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La letteratura è una sfida – intervista allo scrittore iracheno Hassan Blasim

C magazine | Lunedì 31 marzo 2014 | Agnese Trocchi |

“Agli inviti dei pochi amici critici rispondeva citando lo scrittore ungherese Béla Hamvas: “In casa impari a conoscere il mondo, mentre in viaggio impari a conoscere te stesso.” A quasi cinquantasette anni, Khaled al-Hamràny non aveva mai lasciato la sua citta.” (Hassan Blasim, Il Mercato delle Storie in Il Matto di Piazza della Libertà, il Sirente ed.)

Se Khaled al-Hamràny, personaggio del racconto Il Mercato delle Storie, non si è mai mosso dalla piazza del mercato della sua città, lo stesso non si può dire del suo autore, lo scrittore iracheno Hassan Blasim. Continua la lettura di La letteratura è una sfida – intervista allo scrittore iracheno Hassan Blasim

Ramzy “Maestro indiscusso di Darabouka” al Teatro del Respiro

Hossam Ramzy sarà al Teatro del Respiro di Fiano Romano dal 4 al 6 aprile per una tre giorni di lavoro su danza, cultura e sonorità orientali

Hossam Ramzy con darabouka
Hossam Ramzy con darabouka

Hossam Ramzy, è uno spirito poliedrico, universalmente apprezzato per la sua inimitabile capacità di trasformare in note lo spirito del medioriente. È nato al Cairo ed ha scoperto la sua passione per la musica a tre anni. Nel corso del tempo questo sensibile polistrumentista si è costruito una carriera ricca di successi, fondata sul suo straordinario talento e supportata da anni di studi ed approfondimenti sulla cultura musicale mediorientale e dalla sua capacità di mescolare insieme i caldi ritmi percussivi egiziani alle sonorità occidentali. Continua la lettura di Ramzy “Maestro indiscusso di Darabouka” al Teatro del Respiro

Mediterranea Marocco-Egitto-Palestina

MEDITERRANEA Marocco-Egitto-Palestina
di Chiarastella Campanelli
Gennaio 2006

Sono trenta immagini, scattate in tre paesi arabi, che si affacciano sul Mediterraneo: Marocco Egitto Palestina. Foto esposte nell’intento di comunicare un’idea del mondo arabo, con la certezza che è l’arte l’unico strumento per vincere i conflitti e  comunicare disinvoltamente con l’altro.

Le foto sono accompagnate da scritti. Gli scritti non vogliono spiegare le immagini bensì dialogare con le immagini, in un continuo scambio, per il quale gli scritti offrono immagini, e le foto sensazioni e parole per definirle.

Le foto descrivono, raccontano per andare a volte al di là del tempo e dello spazio dell’istantanea e immergersi in altre storie e dimensioni.

Foto e scritti sono il frutto di un cammino nel mondo arabo attraverso l’occhio e lo spirito.

Istantanee.
Appunti, cercando di cogliere un’idea del mondo arabo.
Dedicata al momento. Al lungo attimo nudo, su cui si distende la vita degli arabi.
Alla lirica di un momento, consegnato ad un delicato soffio d’aria.
Aria, che scorre leggera tra le dita di una bambina.
All’essenza di un’istante.

“On m’a volé mon âme,
On m’a volé l’amour,
et toi, dis-moi que tu m’aimes,
et dis-le moi toujours,
……….il n’y à pas de lendemain.”
-Inch’Allah-ça va-

Il camion per Berlino

| Minima & Moralia | Lunedì, 27 febbraio 2012 | |

Questo è l’incipit di un racconto di Hassan Blasim, autore iracheno contemporaneo, tradotto da Barbara Teresi per il libro «Il matto di piazza della Libertà» (edizioni Il Sirente). Hassan Blasim, nato a Baghdad nel 1973, è poeta, regista, blogger e autore di racconti brevi. Nel 2004, in seguito a problemi scaturiti dalla realizzazione del film «Wounded Camera», ha dovuto lasciare l’Iraq e si è rifugiato in Finlandia, dove vive tuttora.

Tratto da: Hassan Blasim, «Il matto di piazza della Libertà», Il Sirente, Roma 2012 Continua la lettura di Il camion per Berlino