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Intervista a Gaëtan Brulotte di Sara Fredaigue

L’auteur canadien Gaëtan Brulotte sera présent à Rome, mercredi 4 juin, pour présenter la traduction italienne de son livre l’Emprise, best seller à sa sortie en 1979. Essayiste, romancier, il revient sur les auteurs qui l’ont inspiré et la défense de la langue française

Gaëtan Nrulotte (photo Oscar Chavez)Gaëtan Nrulotte (photo Oscar Chavez)

L’emprise, publié en 1979 a été très bien accueilli par la critique francophone. Pourtant, il vient juste d’être traduit en italien et sera présenté mercredi 4 juin à Rome. Regrettez-vous qu’il faille près de 30 ans pour porter votre littérature au public italien ?
C’est un certain regret, d’autant que je suis le descendant d’une famille italienne lombarde par ma mère. Ce sont les aléas de l’édition. Les éditeurs canadiens ne sont généralement pas très dynamiques pour promouvoir leurs auteurs à l’étranger. C’est dommage, car ce livre a été un best seller au Canada. Je suis donc très heureux que les lecteurs italiens puissent désormais me découvrir.

Quels sont les auteurs italiens que vous appréciez ? Avez-vous des auteurs français fétiches ?
J’aime beaucoup Calvino. J’ai pratiquement tout lu de lui en traduction française. Je m’en sens très proche. J’aime particulièrement ces nouvelles ainsi que celles de Buzzati. J’aime particulièrement l’ironie chez Calvino et l’absurde social chez Buzzati. J’apprécie leur volonté de transformer les formes narratives reçues, leurs nouvelles façons de raconter des histoires. J’aime également lire les oeuvres de Pavese, Camon et Umberto Eco.
En ce qui concerne les auteurs français, la critique m’a souvent rapproché de Beckett. Je reconnais que j’ai subi son influence. Néanmoins, en littérature française, c’est surtout les classiques qui m’ont marqué. Proust est mon auteur favori. Je trouve un peu déprimante la littérature actuelle. J’ai d’ailleurs écrit un essai sur la littérature française contemporaine Les cahiers de Limentinus. Lectures fin de siècle.

Vous êtes très engagé dans la Francophonie, en quoi la défense de la langue française vous paraît importante ?
C’est ma langue maternelle. Bien que j’enseigne aux Etats-Unis depuis 25 ans, je continue néanmoins d’écrire en français et d’enseigner dans cette langue quand je le peux. La défense de la langue française est un combat intéressant car c’est celui de la diversité culturelle, de la palette du monde. La francophonie permet de conserver les couleurs du monde. En France, on constate de plus en plus d’anglicisme dans les mots. C’est désespérant. Là–dessus les Québécois font plus d’efforts. Les Français importent trop facilement l’anglais. En France, on ne sent pas la menace.
Propos recueillis par Sara Fredaigue. (www.lepetitjournal.com – Rome) mardi 3 juin 2008.

Québécois d’origine, Gaëtan Brulotte partage son temps entre le Canada, la France et les Etats-Unis où il enseigne. Auteur aux multiples talents, il a publié une douzaine de romans, essais, nouvelles et pièces de théâtre. Son premier roman “L’Emprise” a été salué par la critique à sa sortie. Il est également l’auteur de la première étude d’ensemble sur la littérature érotique (Oeuvres de chair. Figures du discours érotique). Il a reçu tout au long de sa carrière différents prix littéraires.

Pour en savoir plus : www.gbrulotte.com

Mercredi 4 juin, au Baffo della Gioconda (Via degli Aurunci, 40 – S. Lorenzo), à 19h, l’éditeur Sirente et le conseil des Arts du Canada vous invitent à la présentation du livre de Gaëtan Brulotte l’Emprise à l’occasion de sa sortie en italien Doppia esposizione (ed. Sirente) en présence de l’auteur. Pour plus d’informations : doppia-esposizione-gaetan-brulotte.pdf

Paul Barnes & Charles Block STANNO ARRIVANDO

Links: Pagina ufficiale | Comunicato stampa | Flyer

 

“FAMOSO SCRITTORE CANADESE INCONTRA IL SUO DOPPIO”
APERITIVO E LETTURE MUSICALI DAL CANADA, INGRESSO LIBERO

il Sirente presenta, mercoledì 4 giugno, presso l’Associazione Culturale “Baffo della Gioconda”, in via degli Aurunci n° 40 (S. Lorenzo) a Roma, alle ore 19.00, “Doppia esposizione” (‘…sensazionale…’ Jean Prasteau, Le Figaro), primo romanzo dello scrittore, sceneggiatore e saggista canadese Gaëtan Brulotte, con la collaborazione del Conseil des Arts del Canada

Letture di Rahel Francesca Genre

Atto 1
Presentazione di Barnes e della situazione
Presentazione di Block
Arresto
Atto 2
Riapparizione di Barnes con due valige
Block scopre che anche Barnes scrive su di lui
Furto delle cose di Barnes
Atto 3
Fuga di Barnes, il suo romanzo si svela
Gesto che esclude definitivamente Barnes dal mondo

(sfondo musicale a cura di OP)

 

Doppia esposizione di Gaëtan Brulotte

ISBN 9788887847130 © il Sirente

Titolo Originale: L’emprise
Traduzione dal francese di Rahel Francesca Genre
Copertina: foto di Chiarastella Campanelli
Foliazione: 148 pp.
Prezzo di copertina: € 12,50
ISBN-13: 978-88-87847-13-0

« C’è sempre un momento in cui il panico ci assale. Camminiamo su fogli di carta assorbente, mentre la terra fonde sotto i nostri passi. Non sappiamo più a cosa aggrapparci. Le unghie trattengono solo qualche frammento di realtà. In un frastuono di zampe e mandibole, pensiamo solo a fuggire. Queste cose capitano probabilmente a tutti. » [Gaëtan Brulotte]

IL ROMANZO. Uno scrittore di romanzi (Charles Block) si interessa a un uomo un po’ strano (Paul Barnes), che passa le sue giornate per strada ad aspettare e a osservare la gente e le macchine. Presto lo scrittore vorrà sapere tutto di quest’uomo e cercherà di farlo con qualunque mezzo. Nel corso dell’inchiesta scopre fatti sconvolgenti: il suo soggetto incarna infatti la sofferenza umana in tutto ciò che essa può avere di più patetico e, arrestato per esibizionismo, finisce rinchiuso in una struttura psichiatrica da cui uscirà castrato.
Tra i numerosi problemi sollevati da questo romanzo è il posto della marginalità nel mondo moderno, quello della libertà individuale di fronte alle costrizioni della società, quello delle sessualità non conformi.
Il romanzo è stato riadattato per la televisione e per il cinema ed è stato tradotto in inglese, serbo e spagnolo. Rientra nella selezione dei migliori 100 romanzi del Québec. In Canada, ha vinto il Prix Robert-Cliché nel 1979.

LA CRITICA. L’originalità della sua opera concerne principalmente lo sguardo distante e ironico sui comportamenti umani, dai più ordinari a quelli più marginali. La scrittura di Brulotte sconvolge i generi letterari, prendendo spesso forme di discorso della vita quotidiana per ridare loro forza e umanità.
Alla scrittura di Brulotte è stata dedicata un’importante monografia – Gaëtan Brulotte: une nouvelle écriture, New York, Mellen, 1992 – che ha vinto il Premio internazionale di studi francofoni. La critica ha situato l’insieme della sua pratica artistica nella tradizione di Cechov, Kafka, Becket e Calvino, mentre per la produzione saggistica ha evocato Jean-Pierre Richard e Roland Barthes: come è stato detto, “la sua scrittura si appoggia su un sistema rigoroso che ricorda l’apparato testuale di Aquin, di Ducharme, di Borges e di Calvino (Réjean Beaudoin, Autoportrait d’un écrivain dans le miroir in Fisher, Claudine, 1992.)
L’autore è ormai saldamente entrato nel repertorio dei nuovi scrittori della letteratura postmoderna. Un primo romanzo è spesso rivelatore non soltanto dello stile di uno scrittore, ma anche delle influenze intellettuali della sua epoca. In Doppia esposizione, Brulotte copre la gamma delle filosofie letterarie moderne, dal realismo al decostruzionismo, e le sintetizza in una nuova filosofia postmoderna, l’aptismo. […] Ci si accorge poco a poco che è un romanzo a più livelli che trascina tutti in un abisso vertiginoso: lo scrittore stesso, il suo personaggio principale, il personaggio sul quale Block scrive, ma anche il lettore che finalmente subisce anch’egli l’influenza del sistema linguistico. […] Sottilmente, Doppia esposizione introduce un elemento paranoico che fa in modo che il lettore si interroghi sulla propria condizione umana e sui rapporti di forza che intrattiene con gli altri, con la Natura e con se stesso.

‘L’autore, al suo esordio, si afferma come uno degli scrittori importanti della sua generazione.’ Louis-Guiy Lumieux, Le Soleil

‘Quel che resta e che importa è la padronanza e la nettezza con cui Doppia esposizione sviluppa il soggetto della marginalità, e l’interesse che il suo lavoro di elaborazione formale riesce a mantenere presso il lettore.’ Louise Milot, Dictionnaire des oeuvres litté-raires du Québec VI, 1994, p.275

L’AUTORE. Nato in Québec, Gaëtan Brulotte ha studiato Lettere moderne presso l’Università di Laval e, sotto la direzione di Roland Barthes, presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales. Ha insegnato letteratura in Canada e negli Stati Uniti, dove è attualmente professore presso la University of South Florida. Divide il proprio tempo tra la Francia, il Canada e gli Stati Uniti. È autore di romanzi e racconti, autore teatrale e saggista. Tradotto in diverse lingue, è vincitore di numerosi premi letterari e le sue opere figurano in antologie e manuali di letteratura. Molte di esse sono state adattate per il cinema, la televisione e la radio. È inoltre autore di Oeuvres de chair. Figures du discours érotique, considerato dalla critica come il primo studio d’insieme sulla letteratura erotica, sino a quel momento ai margini della storia e dell’ambito accademico, e ha codiretto il vasto progetto della Encyclopedia of Erotic Literature, pubblicato in due volumi nel 2006 da Routledge.

IL TRADUTTORE. Nata a Zurigo (Svizzera), Rahel Francesca Genre ha studiato Storia Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha vissuto in Piemonte, Sicilia, Montpellier e Roma, dove attualmente vive e lavora. È autrice di traduzioni dal francese e tedesco, tra cui recentemente il romanzo Tout sur nous di Stéphane Ribeiro per Castelvecchi e Dans la Cité. Réflexions d’un croyant di André Gounelle per l’Editrice Claudiana.

 

Per saperne di più su Doppia esposizione e Gaëtan Brulotte e conoscere le date delle presentazioni: http://www.sirente.it/9788887847130/doppia-esposizione-gaetan-brulotte.html

COMUNICATO STAMPA | Editrice il Sirente | www.sirente.it | il@sirente.it
Ufficio stampa: Chiarastella Campanelli | chiaraetoile@hotmail.com | mob. +39 339 3806185

Rahel Francesca Genre

Rahel Francesca Genre (Zurigo14 aprile 1978) è una traduttrice e attrice italiana.

Ha studiato Storia Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha vissuto in Piemonte, Sicilia e Montpellier (Francia, 1985-86) e Roma, dove attualmente vive e lavora. Dal 1996 al 2005 ha lavorato con la Compagnia Teatrale Lo Scaldabagno di Roma. Ha lavorato cinque anni per l’Esecutivo della Chiesa valdese in Italia. È autrice di traduzioni dal francese e tedesco, tra cui recentemente il romanzo Tout sur nous di Stéphane Ribeiro per Castelvecchi, Dans la Cité. Réflexions d’un croyant di André Gounelle per l’Editrice Claudiana e il romanzo L’emprise di Gaëtan Brulotte (pubblicato nel 2008 dall’Editrice il Sirente con il titolo Doppia esposizione).

PER ULTERIORI INFO SULL’ATTIVITÀ DI RAHEL:
@ rahel.genre@gmail.com

FONTE: Rahel Francesca Genre. (27 maggio 2008). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 1 giugno 2008, 17:17 da http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rahel_Francesca_Genre&oldid=16383413.