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Egitto, la rivolta prevista in un fumetto

Il 25 gennaio 2011 la società civile egiziana manifesta per le strade dell’Egitto come mai si era visto negli ultimi 30 anni. In contemporanea con le manifestazioni che stanno sconvolgendo il mondo arabo, la casa editrice “il Sirente” pubblica il primo graphic novel del mondo arabo Metro” di Magdy El Shafee, che catapulta il lettore negli scontri tra polizia e manifestanti nelle piazze del Cairo e denuncia le ingiustizie, la corruzione, l’oppressione che il popolo egiziano subisce ogni giorno.

Romanzo a fumetti, ambientato al Cairo, nel bel mezzo dell’insicurezza che investe la sfera finanziaria, ma non risparmia neanche quella sociale. Il protagonista è il signor Shihab, un software designer che, non riuscendo a pagare il debito contratto con uno strozzino, organizza una rapina in banca per risolvere definitivamente i problemi finanziari. Per realizzare l’impresa si avvarrà della complicità dell’amico Mustafà il quale lo lascerà a bocca asciutta e fuggirà con la refurtiva.
“Metro” è un thriller, una storia d’amore e un romanzo politico metropolitano che si anima dietro le quinte e nei sotteranei dell’affascinante e decadente Cairo.

Oltre a “Metro” la casa editrice il Sirente ha proposto un affresco dell’Egitto contemporaneo attraverso la sua letteratura più innovativa: dal best-seller Taxi” dell’autore Khaled Al Khamissi dove si raccontano gli ultimi 30 anni di storia egiziana attraverso le voci sagaci dei tassisti cairoti, ai sogni fantastici dei giovani egiziani raccontati dal blogger Ahmed Nàgi nel suo “Rogers, passando per l’oppressione descritta dalla dissidente Nawal al-Sa’dawi nel suo ultimo lavoro “L’amore ai tempi del petrolio.

“Non ci bastano i cambiamenti decisi da Mubarak – afferma Magdy El Shafee in un’intervista da piazza Tahrir al Cairo, dove partecipa alle manifestazioni – non ci basta la nomina di Omar Suleiman come suo vice. Entrambe fanno parte dello stesso governo di corrotti. Noi vogliamo un cambiamento vero”. Il Cairo, 29 gen. – (Adnkronos/Aki)

L’anziano rai’s Hosni Mubarak, con il suo sistema, ”ha ucciso i sogni dei giovani egiziani: per il futuro vogliamo piu’ sogni e meno corruzione”, afferma Khaled Al Khamissi. Il Cairo, 29 gen. – (Adnkronos/Aki)

“Taxi. Le strade del Cairo si raccontano” alla settima edizione di Terra Futura, Fortezza da Basso, Firenze, 28-30 maggio 2010

 

 

 

 

| Domenica 30 Maggio | Ore 11.00-12.00 | Stand COSPE |

Khaled Al Khamissi, “Taxi. Le strade del Cairo si raccontano”, Editrice il Sirente, 2008
Letture tratte dal libro “Taxi”, dedicato «alla vita che abita nelle parole della povera gente», un viaggio nella sociologia urbana della capitale egiziana attraverso le voci dei tassisti. Una raccolta di storie brevi che raccontano sogni, avventure filosofiche, amori, bugie, ricordi e politica. I tassisti egiziani sono degli amabili cantastorie che, con disinvoltura, conducono il lettore in un dedalo di realtà e poesia che è l’Egitto dei nostri giorni.
A cura di COSPE
Sarà presente il traduttore del libro ERNESTO PAGANO con JAMILA MASCAT, curatrice rubrica Italieni di Internazionale

Terra Futura è una grande mostra-convegno strutturata in un’area espositiva, di anno in anno più ampia e articolata, e in un calendario di appuntamenti culturali di alto spessore, tra convegni, seminari, workshop; e ancora laboratori e momenti di animazione e spettacolo.
Terra Futura vuole far conoscere e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di governo, di consumo, produzione, finanza, commercio sostenibili: pratiche che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e del pianeta, e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli.
È un evento internazionale perché intende allargare e condividere la diffusione delle buone pratiche a una dimensione globale; perché internazionali sono i numerosi membri del suo comitato di garanzia, la dimensione dei temi trattati e i relatori chiamati ad intervenire ai tavoli di dibattito e di lavoro; infine, perché lo sono i progetti e le esperienze presenti o rappresentati ampiamente nell’area espositiva, che ospita realtà italiane ed estere.
Numerosi e importanti i consensi raccolti negli anni. Oltre 87.000 i visitatori dell’edizione 2009, 600 le aree espositive con più di 5000 enti rappresentati; 250 animazioni, 200 gli eventi culturali in calendario e 800 i relatori presenti, fra esperti e testimoni di vari ambiti di livello internazionale.

La settima edizione di Terra Futura si svolgerà sempre alla Fortezza da Basso, a Firenze, dal 28 al 30 maggio 2010.

ORARI:
venerdì ore 9.00-20.00
sabato ore 9.30-21.00 (eventi e spettacoli fino alle ore 24.00)
domenica ore 10.00-20.00

alter’N’eco 2009 : Concerti, incontri, dibattiti per lo sviluppo sostenibile

Comune di Montefalcone nel Sannio
Provincia di Campobasso

alter’N’eco

CONCERTI, INCONTRI, DIBATTITI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

 

QUANDO
Il 31 luglio e 1 agosto 2009, dalle 17.00 fino a notte fonda

DOVE
Al Lago Grande di Montefalcone nel Sannio – CB

COME
alter’N’eco propone due giorni di conferenze, dibattiti e tavole rotonde e due sere di concerti e dj set, promosso dall’Associazione Culturale Aria Nuova e con il patrocinio del Comune di Montefalcone nel Sannio e della provincia di Campobasso

CHI/CHE COSA
alter’N’eco è una manifestazione poliedrica in cui la riflessione sull’ambiente, sullo sviluppo sostenibile e sulle energie rinnovabili viene affiancata alla fruizione di musica rock del panorama indipendente italiano

PERCHÉ
alter’N’eco ha lo scopo di divulgare le informazioni necessarie sulle tematiche ambientali ed energetiche in ambito locale, affiancando l’attività di sensibilizzazione ambientale alla promozione di musica rock indipendente

PROGRAMMA
31 luglio 2009
17.00 – 20.00 Interventi sul tema “Per un piano energetico locale comune: quali proposte, quale futuro”
22.30 – 01.00 WET VENUS e DADAMATTO in concerto
01.00 – 03.00 Dj set
1 agosto 2009
17.00 – 20.00 Interventi sul tema “Ecologia ed economia. Cosa sono le energie alternative?”
22.30 – 01.00 SOLI D’AGOSTO e ZEN CIRCUS in concerto
01.00 – 03.00 Dj set

INFO: Giampiero Cordisco, tel.349 6704924 e-mail:alterneco2009@gmail.com
UFFICIO STAMPA: Maruska Pisciella, tel.320 4047149 e-mail:maruskapisciella@yahoo.it

Flyer
Comunicato stampa

Al Piccolo Apollo i diritti delle donne

Corriere della Sera | Giovedì 14 maggio 2009 | Carlotta De Leo |

CRIMINI AMBIENTALI – I tre autori-registi, Esmeralda Calabria, Andra D’Ambrosio e Peppe Ruggiero, saranno presenti giovedì 14 alle 20.30 alla presentazione di Biutiful cauntri, un viaggio tra le 1.200 discariche abusive di rifiuti tossici nascoste sotto la terra di Napoli e dintorni. Il documentario (premiato come miglior documentario uscito in sala ai Nastri d’Argento dello scorso anno) racconta le storie di allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina e quella di un educatore che lotta contro i crimini ambientali. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Dopo la proiezione, ci sarà spazio anche per parlare dei problemi del Lazio: in programma, infatti, l’incontro con Paolo Mondani, giornalista autore dell’inchiesta sulla discarica di Malagrotta “L’Oro di Roma” andata in onda nella trasmissione Report.

NAWAL AL-SA’DAWI – Venerdì 15 alle 20.30, il cinema di via Conte Verde ospiterà l’incontro con Nawal al-Sa’dawi, scrittrice e psichiatra egiziana, sostenitrice dei diritti delle donne. La al-Sa’dawi, intellettuale laica tra le più influenti del mondo arabo, sarà in diretta video dalla fiera del libro di Torino dove presenterà il suo ultimo romanzo L’amore ai tempi del petrolio che racconta una storia fantastica ambientata in un paese autoritario. Un regno del petrolio dove un’archeologa rompe un tabù, abbandonando il marito e ricomparendo al fianco di un altro uomo. Attraverso i suoi numerosi romanzi, la scrittrice ha lanciato aperte provocazioni alla società patriarcale araba e per questo ha pagato con restrizioni alla sua libertà personale. Non a caso, “L’amore ai tempi del petrolio” è stato tradotto in 20 lingue, ma ha subito la censura in Egitto. All’intervista, seguiranno reading, musica e il dibattito con Renata Pepicelli (università di Bologna).

Nawal Al Saadawi a Torino il 18 maggio 2009, Palazzo Badini

TITOLO EVENTO: Incontro con l’intellettuale laica più influente del mondo arabo: Nawal al-Sa’dawi
QUANDO: Lunedì 18 maggio 2009
DOVE: Palazzo Badini / Aula Magna / Facoltà di Lingue e Letterature Straniere / Università degli Studi di Torino / Via Giuseppe Verdi, 10 / 10124 Torino
ORE: 10:00
INGRESSO: Libero
CONTATTI: Simone Benvenuti /   32… / il@sirente.it
MAGGIORI INFORMAZIONI: www.sirente.it

L’università degli studi di Torino in collaborazione con l’editrice il Sirente vi invitano lunedì 18 maggio alle 10,00 all’incontro con intellettuale laica più influente del mondo arabo: Nawal al-Sa’dawi. Verrà presentato il suo ultimo romanzo L’amore ai tempi del petrolio. Seguirà dibattito con Francesca Bellino (Università degli Studi di Torino), Claudia Maria Tresso (Università degli Studi di Torino), Elisabetta Donini (Alma Mater). Ingresso libero.

“Partì alla ricerca del suo orgoglio perduto. Aveva l’orgoglio di un animale che si impunta con le zampe e non vuole più camminare. Lei non era una donna né per la cucina né per il letto, non conosceva a memoria le canzoni che le donne cantano quando stanno in bagno. Non capiva nemmeno la passione che poteva suscitare nel cuore del marito l’osservarla mentre cucinava il cavolo ripieno. Inoltre, non sbatteva le ciglia quando il datore di lavoro, o Sua Maestà, la guardavano”

Nawal Al Saadawi a Roma il 15 maggio 2009

TITOLO EVENTO: L’amore ai tempi del petrolio – Reading dell’ultimo romanzo dell’intellettuale laica più influente del mondo arabo: Nawal al-Sa’dawi (Editrice il Sirente)
QUANDO: Venerdì 15 maggio 2009
DOVE: Apollo 11 / Via Conte Verde, 51 / 00185 Roma
ORE: 20:30
INGRESSO: Libero
CONTATTI: Apollo 11 / 06-7003901
MAGGIORI INFORMAZIONI: www.sirente.it

Un ponte per…Apollo 11 in collaborazione con l’editrice il Sirente vi invitano venerdì 15 maggio alle 20,30 al reading dell’ultimo romanzo dell’intellettuale laica più influente del mondo arabo: L’amore ai tempi del petrolio di Nawal al-Sa’dawi. Seguirà dibattito con Renata Pepicelli (Università di Bologna). Ingresso libero.

Letture, musica, dolcetti arabi e cantastorie.
Video-intervista in diretta dalla fiera del libro di Torino con Nawal Al Sa’dawi.

Alla voce Alessandro Casula, al contrabasso Riccardo Gola, alla chitarra Marco Bonini.

“Partì alla ricerca del suo orgoglio perduto. Aveva l’orgoglio di un animale che si impunta con le zampe e non vuole più camminare. Lei non era una donna né per la cucina né per il letto, non conosceva a memoria le canzoni che le donne cantano quando stanno in bagno. Non capiva nemmeno la passione che poteva suscitare nel cuore del marito l’osservarla mentre cucinava il cavolo ripieno. Inoltre, non sbatteva le ciglia quando il datore di lavoro, o Sua Maestà, la guardavano”

Nawal Al Saadawi a Roma il 16 aprile 2009

ROMA – Il 16 Aprile a Palazzo Valentini (Roma) l’Editrice il Sirente presenta L’amore ai tempi del petrolio di Nawal al-Sa’dawi. Parteciperanno all’incontro l’on. Luisa Morgantini (vice presidente del Parlamento Europeo), l’on. Gemma Azuni (Consigliere Comune di Roma), Laura Pisano (ordinario di Storia del giornalismo presso l’Università di Cagliari) ed Emanuele M. Ciampini (ricercatore di Egittologia presso la “Cà Foscari” di Venezia).

*** INVITO [JPG] [PDF] ***

“Partì alla ricerca del suo orgoglio perduto. Aveva l’orgoglio di un animale che si impunta con le zampe e non vuole più camminare. Lei non era una donna né per la cucina né per il letto, non conosceva a memoria le canzoni che le donne cantano quando stanno in bagno. Non capiva nemmeno la passione che poteva suscitare nel cuore del marito l’osservarla mentre cucinava il cavolo ripieno. Inoltre, non sbatteva le ciglia quando il datore di lavoro, o Sua Maestà, la guardavano”

L’incontro si terrà alle ore 16,00 nella Sala Placido Martini (situata al piano terra di Palazzo Valentini, via IV Novembre n. 119/A). Nel corso della presentazione verranno proiettati due brevi video esplicativi dell’attività di Nawal al-Sa’dawi, l’intellettuale laica più influente del mondo arabo contemporaneo. INGRESSO LIBERO.

« Più di ogni altra donna, Nawal El Saadawi incarna le sofferenze del femminismo arabo. » San Francisco Chronicle

Un testo visionario. Un racconto spettacolare, inaspettatamente avvincente, ricco di tensione e curiosità per il destino della  protagonista.

In un oscuro regno del petrolio un’archeologa scompare senza lasciare traccia. La polizia che indaga si chiede se fosse una ribelle o una donna dalla dubbia morale, in un paese nel quale  nessuna donna ha mai osato abbandonare casa e marito, disobbedendo alle regole. Quando finalmente riappare lascia il marito per stare con un altro uomo… Una storia d’amore intrigante e insospettabile, densa di mistero. Un’educazione sentimentale e un viaggio di autocoscienza di una donna araba in un paese autoritario.
Un uomo può uscire e non tornare per sette anni e solo dopo quella data la donna può chiedere la separazione. Mentre per una donna una sola notte è sufficiente per lanciare l’allarme e gridare allo scandalo.
Pubblicato in varie antologie e tradotto in più di 20 lingue, in questo racconto Nawal al-Sa’dawi si interroga sul ruolo della donna in un ordine repressivo e patriarcale.
L’amore ai tempi del petrolio insieme a diversi altri romanzi della Saadawi sono stati censurati dalla massima istituzione religiosa egiziana Al Azhar, che dopo pochi mesi dalla pubblicazione ne ha ordinato il ritiro da tutte le librerie egiziane.

La città nordafricana di Khaled Al Khamissi

GIOVEDì 23 aprile 2009, ore 16.30-19, all’Atelier Urban Center Marcello Balbo (IUAV Venezia), Khaled Al Khamissi (scrittore, Il Cairo, Egitto), Daniele Pini (Università di Ferrara) presentano: La città nordafricana nell’ambito del ciclo di conferenze Le città degli altri: spazio pubblico e vita urbana nelle città dei migranti, per conoscere le diverse condizioni urbane da cui provengono i cittadini stranieri residenti a Bologna. Conclusioni di Giovanni Caudo (Università degli Studi Roma Tre).

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Cinque appuntamenti per esplorare lo scenario urbano contemporaneo, visto dall’interno delle “città degli altri”. Città, spazi e dimensioni da cui provengono gli stranieri che vivono a Bologna, verranno illustrati da alcuni dei protagonisti della cultura urbana italiana e internazionale, da architetti, sociologi, giornalisti e scrittori. Tra gli altri, Raul Pantaleo – da diversi anni impegnato a fianco di “Emergency” nella costruzione di ospedali in zone di guerra – Gian Matteo Apuzzo – vincitore nel 2008 del Premio “scritture di confine Umberto Saba” – Jovan Ivanovsky – architetto che ha rappresentato la Repubblica di Macedonia alle ultime due edizioni della Biennale di Venezia – Haris Gazdar – direttore del Centro di Ricerche Sociali di Karachi in Pakistan – Khaled Al Khamissi – con il suo libro “Taxi” diventato un caso letterario in Egitto.

Promosso dall’Urban Center di Bologna, “Le città degli altri” è un ciclo di conferenze per apprendere, per conoscere il rapporto originario, di uso, produzione e consumo degli spazi pubblici, i costumi relazionali e i modi di produrre comunità dei principali gruppi stranieri residenti a Bologna: un dialogo con alcuni dei protagonisti della cultura urbana italiana e straniera. Differenti discipline, differenti lingue e linguaggi si incontrano per tratteggiare i lineamenti della città globale di questo inizio secolo.

La città contemporanea infatti è interessata da forti mutamenti sociali ed economici che ne ridefiniscono costantemente confini, simboli, identità. Si tratta di cambiamenti che si materializzano in particolare nello spazio pubblico. È qui, infatti, nello spazio che diventa luogo, che si stratificano significati, valori sociali e culturali, diretta conseguenza dei mutamenti urbani. In questo senso lo spazio pubblico è sia portatore di una atmosfera, componente dell’identità, della memoria, della storia di una città, sia esito di rielaborazioni che ne modificano significati e usi. Le strade, le piazze, i parchi, le stazioni, sono luoghi soggetti ad usi differenti, sono spazi di passaggio, di incontro, di commercio, di gioco, che possono stimolare la creazione di legami sociali, o costruire conflitto; che possono contribuire al senso di appartenenza o dare la percezione di estraneità, insicurezza, esclusione.

Ma se sono noti gli spazi pubblici e il loro uso nelle “nostre città”, quanto sappiamo delle “città degli altri”, dai Balcani all’Europa dell’est, dall’Asia al Nordafrica? Che cosa conosciamo delle città e dei luoghi da cui provengono gli stranieri che quotidianamente incontriamo a Bologna? Come possiamo co-struire “spazio pubblico” inclusivo se non conosciamo a fondo il contesto soci-ale – con le sue diversità – che abbiamo di fronte? Sono queste le principali domande a cui questo ciclo di conferenze intende cominciare a dare risposta.

“Le città degli altri” è sostenuto da: il settimanale “Metropoli” di La Repubblica, “Il Giornale dell’Architettura”, “Redattore Sociale”, “Città del Capo – Radio Metropolitana”, “Planum – European journal of planning on line” e “Equinozio – Cafè de la Paix”.

PROGRAMMA   (PDF)
PROGRAMMA   (HTML)

Khaled Al Khamissi in Italia dal 26 novembre al 7 dicembre

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Khaled Al Khamissi, l’autore del caso editoriale egiziano “Taxi”, arriva in Italia per un tour di presentazioni del suo libro dal 27 novembre al 7 dicembre. Sarà a Pesaro, Bologna, S. Giuliano Terme (PI), Ostia Lido (RM), Roma e Napoli sino alla fiera del libro “Più libri più liberi” di Roma.

Dibattiti, letture, musica, dolcetti arabi e cantastorie che immergeranno i presenti nella vivida atmosfera del Cairo. Khaled al Khamissi passerà dal clima accademico delle Università a quello informale di biblioteche e librerie.

Un libro dedicato «Alla vita che abita nelle parole della povera gente.»

Taxi è un viaggio nella sociologia urbana della capitale egiziana attraverso le voci dei tassisti. 58 storie brevi che raccontano sogni, avventure filosofiche, amori, bugie, ricordi e politica. Uno dei libri più venduti di sempre in Egitto e nel mondo arabo. Khaled Al Khamissi è nato al Cairo, Egitto. Giornalista, regista e produttore, scrive periodicamente articoli e analisi critiche su politica e società in diversi giornali e settimanali egiziani.

Giovedì 27 novembre 2008, Pesaro  (18h00) – Biblioteca San Giovanni (Via Giambattista Passeri, 102 – 61100 Pesaro). Intervengono l’autore, il traduttore, l’editore, Roberta Denaro (docente di “Letteratura e traduzione araba” presso la facoltà di Lingue delll’Università di Urbino “Carlo Bo”) e Sabrina Pecchia (assessore alla Cooperazione Internazionale del Comune di Pesaro).

Venerdì 28 novembre 2008, Bologna (20h30) Biblioteca Amilcar Cabral (via di San Mamolo, 24 – 40136 Bologna). Intervengono l’autore, il traduttore, l’editore, Marcella Emiliani (docente di “Relazioni internazionali nel medio oriente” presso l’Università degi Studi di Bologna) e Augusto Valeriani (docente di “Media e la politica internazionale” presso l’Università degi Studi di Bologna).

Sabato 29 novembre 2008, San Giuliano Terme, Pisa (16h30) Associazione Culturale “La Centrale” (via Giosuè Carducci – 56010 San Giuliano Terme, Pisa). Intervengomo l’autore, il traduttore e l’editore.

Domenica 30 novembre 2008, Ostia Lido, Roma (19h00) – Centro Socio Abitativo “Vittorio Occupato”, Scuola di Italiano  (lungomare Toscanelli, 186 – Ostia Lido). Intervengono l’autore, l’editore e Pino  Blasone (giornalista di Rinascita).

Lunedì 1 dicembre 2008, Roma Marconi (17h00) – Università di Roma Tre, Dipartimento di Studi Storici Geografici Antropologici, Sala del Consiglio (Via Ostiense, 234/236 – 00146 Roma). Intervengono l’autore, l’editore, Anna Bozzo (docente di Storia e Istituzioni dell’Islàm all’Università Roma Tre), Francesca Maria Corrao (docente di “Lingua e Letteratura Araba all’Università di Napoli “L’Orientale”), Stefano Andretta (Direttore del Dipartimento di Studi Storici Geografici Antropologici), Paolo Benvenuti (Direttore del Dipartimento di Diritto Europeo), Giuliano Lancioni (Università Roma Tre), Vincenzo Zeno-Zencovich (Università Roma Tre, Direttore del CLA), Alessandra Gianelli (Università di Teramo) e Deborah Scolart (Università di Roma “Tor Vergata”).

Martedì 2 dicembre 2008, Roma (10h00) – Villa Mirafiori, Facoltà di Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza” (via Carlo Fea, 2 – 00161 Roma). Intervengono l’autore, l’editore e Giuseppe Cecere (docente di Lingua araba all’Università di Roma “La Sapienza”).

Martedì 2 dicembre 2008, Napoli (18h00) – Libreria Edicolè (Piazza Municipio, 5 – 80133 Napoli). Intervengono l’autore e l’editore.

Mercoledì 3 dicembre 2008, Napoli (12h00) – Università di Napoli “L’Orientale”, Palazzo Mediterraneo, Aula 3.4  (Via Nuova Marina, 59 – 80133 Napoli). Intervengono l’autore, l’editore, Francesca Maria Corrao (docente di “Lingua e Letteratura Araba all’Università di Napoli “L’Orientale”) e Giovanni Canova (docente di Storia contemporanea dei paesi arabi all’Università di Napoli “L’Orientale”).

Mercoledì 3 dicembre 2008, Caserta (16h00) – Seconda Università degli Studi di Napoli, Polo didattico-scientifico, nuovo aulario, aula D1 (via Vivaldi, 43 – 81100 Caserta). Intervengono l’autore, l’editore, Gian Maria Piccinelli (docente di Lingua Diritto musulmano e dei paesi islamici all’Università di Napoli “L’Orientale”) e Paola Viviani (docente di Lingua e letteratura araba all’Università di Napoli “L’Orientale”).

Giovedì 4 dicembre 2008, Roma (10h00) – Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Studi Orientali, Aula 5 (via Principe Amedeo, 182/b – 00185 Roma). Intervengono l’autore, l’editore e Isabella Camera d’Afflitto (docente di Lingua e letteratura araba all’Università di Roma “La Sapienza”).

Venerdì 5 dicembre 2008, Roma Piazza Vittorio (20h30) – Associazione Culturale Apollo Undici (via Conte Verde, 51 – 00185 Roma). Intervengono l’autore, l’editore e Gaia Parrini (Un ponte per…). Al contrabasso Riccardo Gola e alla chitarra Marco Bonini.

Sabato 6 dicembre 2008, Roma Ostiense (18h00) – Libreria Le Storie (via Giulio Rocco, 37/39 – 00154 Roma). Intervengono l’autore e l’editore.

Domenica 7 dicembre 2008, Roma EUR (14h00) – Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, Palazzo dei Congressi, Sala Ametista (Viale della Civiltà del Lavoro – 00134 Roma). Intervengono l’autore, l’editore, Igiaba Scego (giornalista e scrittrice). Letture di Alessandro Scaretti (attore).

Domenica 7 dicembre 2008, Roma Trastevere (18h30) – Libreria Griot Emporio Culturale (Via di S. Cecilia, 1/A – 00153 Roma). Intervengono l’autore, l’editore e Ingy Mubiayi (scrittrice). Letture di Alessandro Scaretti (attore).

Per saperne di più sulla traduzione italiana “Taxi. Le strade del Cairo si raccontano” di Khaled Al Khamissi e conoscere le date delle presentazioni: www.sirente.it

http://www.sirente.it/9788887847147/taxi-khaled-al-khamissi.html scheda libro
http://it.wordpress.com/tag/rassegna-stampa-khaled-al-khamissi rassegna stampa
http://books.google.it/books?id=6SknKr38CoMC anteprima libro

Press:
Chiarastella Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

Tatti Sanguineti presenta “Pensieri dal carcere” di Pierre Clémenti al DOC FEST, Roma

Martedì 18 novembre 2008, alle ore 20.30, sarà presentata a Roma una serata speciale dedicata al mitico Pierre Clémenti presso la Sala Trevi nell’ambito della rassegna di documentari Passaggio a Sud Est. Verranno presentati la traduzione italiana del libro “Pensieri dal carcere” e i film sperimentali Visa de censure n. X e New old.

«Il suo libro è una testimonianza contro il codice penale italiano risalente al fascismo, contro il regime carcerario e la società repressiva, perché nelle celle ci sia più luce e umanità.»

Roma è la seconda tappa del tour italiano di presentazione dell’opera di Pierre Clémenti che si concluderà nel 2009, decennale dalla sua morte. Alla Sala Trevi, oltre all’editore saranno presenti il traduttore e Tatti Sanguineti.

DOVE:
Sala Trevi
Vicolo del Puttarello, 25
00187 Roma

PROGRAMMA:
inizio ore 20,30 – ingresso gratuito
Presentazione di “Pensieri dal Carcere” di Pierre Clémenti
Saranno presenti Simone Benvenuti (traduttore)
Interviene Tatti Sanguineti

a seguire:
Prima italiana di due film appena restaurati interpretati e diretti dal grande attore francese
Visa de censure n. X
Francia, 1967-1975, 43’, Solo Musica
New old
Francia, 1979, 63’, Solo Musica

IL LIBRO. « Il mattino del 24 luglio 1971 suonano all’appartamento romano di un’amica di Pierre Clémenti dove l’attore risiede. Suo figlio Balthazar, di cinque anni, apre la porta. È la polizia in borghese che viene a fare una perquisizione, ben sapendo quel che sta cercando: pochi grammi di cocaina e qualche briciola di haschisch. (Suo figlio dirà poi che era stata la polizia stessa a nascondere la cocaina sotto al letto dicendogli: «Non è nulla, riaddormentati»). Tutto porta a credere che il potere voglia creare un esempio clamoroso. L’arresto di Pierre Clémenti, star del cinema e al contempo icona della controcultura, fa grande scalpore. L’attore viene rinchiuso nella prigione di Regina Coeli sulla base di semplici sospetti, mentre nega di essere stato a conoscenza della presenza della droga nell’appartamento. Aspetterà otto mesi prima di essere giudicato. Condannato a due anni di reclusione, ottiene l’archiviazione in appello dopo diciotto mesi di detenzione. Pierre Clémenti ne uscirà segnato a vita. Il suo libro è una testimonianza contro il codice penale italiano risalente al fascismo, contro il regime carcerario e la società repressiva, perché nelle celle ci sia più luce e umanità. » [Balthazar Clémenti]

«La giustizia è lenta ed estenuante, e l’innocenza, se anche provata, soltanto ferita uscirà di prigione.» [Pierre Clémenti]

Pubblicato per la prima volta nel 1973 e apparso nuovamente nel 2005 presso le edizioni Gallimard, il libro di Pierre Clémenti ripercorre attraverso riflessioni e flash narrativi l’esperienza carceraria dell’attore e regista: l’arresto, l’arrivo nel carcere di Rebibbia e poi in quello di Regina Coeli, l’incontro con l’umanità repressa e dimenticata, la cruda realtà delle rivolte e delle rappresaglie, l’annullamento spirituale ancor prima che fisico, l’ipocrisia del ceto dirigente italiano, il processo fino all’assoluzione definitiva che suonerà paradossalmente come una condanna.

Per saperne di più sulla traduzione italiana “Pensieri dal carcere” di Pierre Clémenti e conoscere le date delle presentazioni: www.sirente.it

Press:
Chiarastella Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

Khaled Al Khamissi e i tassisti cairoti occupano l’Università di Roma Tre

Lunedì 1 dicembre 2008, alle ore 17.00, l’autore del caso editoriale egiziano “Taxi” sarà a Roma presso la Sala del Consiglio, Dipartimento di Studi Storici Geografici Antropologici dell’Università di Roma Tre per presentare il suo libro.

Un libro dedicato «Alla vita che abita nelle parole della povera gente.»

Roma è la quarta tappa del tour italiano di Khaled Al Khamissi che si concluderà il 7 dicembre con la Fiera del libro “Più libri più liberi” di Roma. Alla Sala del Consiglio, Dipartimento di Studi Storici Geografici Antropologici dell’Università di Roma Tre (Via Ostiense, 234/236 – 00146 Roma) oltre all’autore saranno presenti il traduttore, l’editore, Anna Bozzo (docente di Storia e Istituzioni dell’Islàm all’Università Roma Tre), Francesca Maria Corrao (docente di “Lingua e Letteratura Araba all’Università di Napoli «L’Orientale»), Stefano Andretta (Direttore del Dipartimento di Studi Storici Geografici Antropologici), Paolo Benvenuti (Direttore del Dipartimento di Diritto Europeo), Giuliano Lancioni (Università Roma Tre), Vincenzo Zeno-Zencovich (Università Roma Tre, Direttore del CLA), Alessandra Gianelli (Università di Teramo) e Deborah Scolart (Università di Roma “Tor Vergata”).

DOVE:
Sala del Consiglio, Dipartimento di Studi Storici Geografici Antropologici
Via Ostiense, 234/236
00146 Roma

(Metro B, fermata Marconi)

PROGRAMMA:
inizio ore 17,00 – ingresso gratuito
Saranno presenti Khaled Al Khamissi (autore)
Intervengono Anna Bozzo, Francesca Maria Corrao, Stefano Andretta, Paolo Benvenuti,
Giuliano Lancioni, Vincenzo Zeno-Zencovich, Alessandra Gianelli e Deborah Scolart

IL LIBRO. “Taxi” è un viaggio nella sociologia urbana della capitale egiziana attraverso le voci dei tassisti. Una raccolta di storie brevi che raccontano sogni, avventure filosofiche, amori, bugie, ricordi e politica. I tassisti egiziani, a cui da voce il promettente Khaled Al Khamissi, sono degli amabili cantastorie che con disinvoltura conducono il lettore in un dedalo di realtà e poesia che è l’Egitto dei nostri giorni. «Taxi è un articolata e divertente critica alla società e alla politica egiziana» dice Mark Linz, direttore dell’Università Americana al Cairo, «è unico nel suo genere perché usa una buona dose di humor per trattare argomenti a cui solitamente gli egiziani riservano un’estrema serietà.»
Primo libro di Khaled Al Khamissi “Taxi” in Egitto è diventato un best-seller, ristampato 9 volte nell’arco di un anno, oltre 65.000 copie vendute in Egitto, paese in cui 3.000 copie sono considerate un successo. 58 storie brevi che l’autore ha collezionato conversando con i tassisti della megalopoli egiziana tra il 2005 e il 2006. Il diluvio di parole che emettono gli autisti è spontaneo e disordinato e sommerge il lettore regalandogli varie prospettive da cui guardare l’Egitto. L’essere umano è alla base di questo libro, ‘l’uomo della strada’ con parole semplici e chiare esprime i suoi timori, dubbi, pareri e critiche sul piano politico, economico e sociale, dell’Egitto, ma anche del mondo arabo.

DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI GEOGRAFICI ANTROPOLOGICI. Il Dipartimento è nato, a seguito della creazione della Terza Università di Roma, con D. R. del 29 marzo 1993, per iniziativa di un gruppo di docenti provenienti dal Dipartimento di “Studi storici dal Medioevo all’età contemporanea” dell’Università “La Sapienza”. Questa denominazione è stata inizialmente mantenuta, in quanto l’arco cronologico e il carattere diacronico sono rimasti come una precisa scelta metodologica del nuovo Dipartimento nell’organizzare la ricerca scientifica sui fenomeni di lunga durata e sui mutamenti sotterranei del corpo sociale che preludono alle grandi trasformazioni rivoluzionarie dell’età moderna e contemporanea.

Per saperne di più sulla traduzione italiana “Taxi. Le strade del Cairo si raccontano” di Khaled Al Khamissi e conoscere le date delle presentazioni: www.sirente.it

Press:
Chiarastella Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

Khaled Al Khamissi e i tassisti cairoti invadono Pesaro

2008-11-27-pesaro-web

Giovedì 27 novembre 2008, alle ore 18.00, l’autore del caso editoriale egiziano “Taxi” sarà a Pesaro presso la Biblioteca San Giovanni per presentare il suo libro.

Un libro dedicato «Alla vita che abita nelle parole della povera gente.»

Pesaro è la prima tappa del tour italiano di Khaled Al Khamissi che si concluderà il 7 dicembre con la Fiera del libro “Più libri più liberi” di Roma. Alla Biblioteca San Giovanni (Via Giambattista Passeri, 102 – 61100 Pesaro) oltre all’autore saranno presenti il traduttore, l’editore, Roberta Denaro (docente di “Letteratura e traduzione araba” presso la facoltà di Lingue delll’Università di Urbino “Carlo Bo”) e Sabrina Pecchia (assessore alla Cooperazione Internazionale del Comune di Pesaro).

DOVE:
Biblioteca San Giovanni
Via Giambattista Passeri, 102
61100 Pesaro
T +39 0721 387770
F +39 0721 387771
www.biblioteca.comune.pesaro.pu.it
biblioteca@comune.pesaro.ps.it

PROGRAMMA:
inizio ore 18,00 – ingresso gratuito
Saranno presenti Khaled Al Khamissi (autore) ed Ernesto Pagano (traduttore)
Intervengono Roberta Denaro e Sabrina Pecchia

IL LIBRO. “Taxi” è un viaggio nella sociologia urbana della capitale egiziana attraverso le voci dei tassisti. Una raccolta di storie brevi che raccontano sogni, avventure filosofiche, amori, bugie, ricordi e politica. I tassisti egiziani, a cui da voce il promettente Khaled Al Khamissi, sono degli amabili cantastorie che con disinvoltura conducono il lettore in un dedalo di realtà e poesia che è l’Egitto dei nostri giorni. «Taxi è un articolata e divertente critica alla società e alla politica egiziana» dice Mark Linz, direttore dell’Università Americana al Cairo, «è unico nel suo genere perché usa una buona dose di humor per trattare argomenti a cui solitamente gli egiziani riservano un’estrema serietà.»
Primo libro di Khaled Al Khamissi “Taxi” in Egitto è diventato un best-seller, ristampato 9 volte nell’arco di un anno, oltre 65.000 copie vendute in Egitto, paese in cui 3.000 copie sono considerate un successo. 58 storie brevi che l’autore ha collezionato conversando con i tassisti della megalopoli egiziana tra il 2005 e il 2006. Il diluvio di parole che emettono gli autisti è spontaneo e disordinato e sommerge il lettore regalandogli varie prospettive da cui guardare l’Egitto. L’essere umano è alla base di questo libro, ‘l’uomo della strada’ con parole semplici e chiare esprime i suoi timori, dubbi, pareri e critiche sul piano politico, economico e sociale, dell’Egitto, ma anche del mondo arabo.

BIBLIOTECA SAN GIOVANNI. La Biblioteca San Giovanni del Comune di Pesaro si occupa di lettura, informazione, studio, tempo libero, attualità e contemporaneità. La Biblioteca ha un patrimonio di 44.409 volumi e 152 periodici.

Per saperne di più sulla traduzione italiana “Taxi. Le strade del Cairo si raccontano” di Khaled Al Khamissi e conoscere le date delle presentazioni: www.sirente.it

Press:
Chiarastella Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

Khaled Al Khamissi e i tassisti cairoti invadono Bologna

Venerdì 28 novembre 2008, alle ore 20.30, l’autore del caso editoriale egiziano “Taxi” sarà a Bologna presso la Biblioteca del Centro Studi Amilcar Cabral per presentare il suo libro.

Un libro dedicato «Alla vita che abita nelle parole della povera gente.»

Bologna è la seconda tappa del tour italiano di Khaled Al Khamissi che si concluderà il 7 dicembre con la Fiera del libro “Più libri più liberi” di Roma. Alla Biblioteca Amilcar Cabral (via di San Mamolo, 24 – 40136 Bologna) oltre all’autore saranno presenti il traduttore, l’editore, Marcella Emiliani (docente di “Relazioni internazionali nel medio oriente” presso l’Università degi Studi di Bologna) e Augusto Valeriani (docente di “Media e la politica internazionale” presso l’Università degi Studi di Bologna).

DOVE:
Biblioteca Amilcar Cabral
Via San Mamolo, 24
40136 Bologna

T +39 051 581464
www.centrocabral.com
bibliotecacabral@comune.bologna.it

PROGRAMMA:
inizio ore 20,30 – ingresso gratuito
Saranno presenti Khaled Al Khamissi (autore) ed Ernesto Pagano (traduttore)
Intervengono Marcella Emiliani e Augusto Valeriani

IL LIBRO. “Taxi” è un viaggio nella sociologia urbana della capitale egiziana attraverso le voci dei tassisti. Una raccolta di storie brevi che raccontano sogni, avventure filosofiche, amori, bugie, ricordi e politica. I tassisti egiziani, a cui da voce il promettente Khaled Al Khamissi, sono degli amabili cantastorie che con disinvoltura conducono il lettore in un dedalo di realtà e poesia che è l’Egitto dei nostri giorni. «Taxi è un articolata e divertente critica alla società e alla politica egiziana» dice Mark Linz, direttore dell’Università Americana al Cairo, «è unico nel suo genere perché usa una buona dose di humor per trattare argomenti a cui solitamente gli egiziani riservano un’estrema serietà.»
Primo libro di Khaled Al Khamissi “Taxi” in Egitto è diventato un best-seller, ristampato 9 volte nell’arco di un anno, oltre 65.000 copie vendute in Egitto, paese in cui 3.000 copie sono considerate un successo. 58 storie brevi che l’autore ha collezionato conversando con i tassisti della megalopoli egiziana tra il 2005 e il 2006. Il diluvio di parole che emettono gli autisti è spontaneo e disordinato e sommerge il lettore regalandogli varie prospettive da cui guardare l’Egitto. L’essere umano è alla base di questo libro, ‘l’uomo della strada’ con parole semplici e chiare esprime i suoi timori, dubbi, pareri e critiche sul piano politico, economico e sociale, dell’Egitto, ma anche del mondo arabo.

BIBLIOTECA AMILCAR CABRAL. Il Centro Amilcar Cabral del Comune di Bologna si occupa di storia, politica, economia, religione, cultura dei paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina. La Biblioteca ha un patrimonio di 25.000 volumi e 400 periodici ed è aperta al pubblico tutti i giorni nei seguenti orari:  lunedì 13,30 – 19; martedì, mercoledì, giovedì 8,30 – 19; venerdì e sabato 8,30 – 13,30.

Per saperne di più sulla traduzione italiana “Taxi. Le strade del Cairo si raccontano” di Khaled Al Khamissi e conoscere le date delle presentazioni: www.sirente.it

Press:
Chiarastella Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

Khaled Al Khamissi presenta “Taxi” alla Settimana della lingua italiana

Martedì 4 novembre 2008, alle ore 19.30 presso l’Istituto Italiano di Cultura a Il Cairo viene presentato il libro “Taxi. Le strade del Cairo si raccontano“, nell’ambito della Settimana della lingua italiana, con la partecipazione dell’autore Khaled Al Khamissi e dell’editore il Sirente. A seguire verrà proiettato il film “Driving to Zigzigland“.

Un libro dedicato «Alla vita che abita nelle parole della povera gente.» 

L’evento sarà un occasione unica di scambio e interazione tra cultura italiana, egiziana e araba. La particolarità della traduzione italiana trascinerà i partecipanti per le strade e le piazze del meridione italiano.

IL LIBRO. “Taxi” è un viaggio nella sociologia urbana della capitale egiziana attraverso le voci dei tassisti. Una raccolta di storie brevi che raccontano sogni, avventure filosofiche, amori, bugie, ricordi e politica. I tassisti egiziani, a cui da voce il promettente Khaled Al Khamissi, sono degli amabili cantastorie che con disinvoltura conducono il lettore in un dedalo di realtà e poesia che è l’Egitto dei nostri giorni. «Taxi è un articolata e divertente critica alla società e alla politica egiziana» dice Mark Linz, direttore dell’Università Americana al Cairo, «è unico nel suo genere perché usa una buona dose di humor per trattare argomenti a cui solitamente gli egiziani riservano un’estrema serietà.»

Primo libro di Khaled Al Khamissi Taxi in Egitto è diventato un best-seller, ristampato 9 volte nell’arco di un anno, oltre 90.000 copie vendute in Egitto, paese in cui 3000 copie sono considerate un successo. 58 storie brevi che l’autore ha collezionato conversando con i tassisti della megalopoli egiziana tra il 2005 e il 2006. Il diluvio di parole che emettono gli autisti è spontaneo e disordinato e sommerge il lettore regalandogli varie prospettive da cui guardare l’Egitto. L’essere umano è alla base di questo libro, ‘l’uomo della strada’ con parole semplici e chiare esprime i suoi timori, dubbi, pareri e critiche sul piano politico, economico e sociale, dell’Egitto, ma anche del mondo arabo.

La “Settimana della Lingua Italiana nel mondo”, che ha visto il suo esordio nel 2001 è giunta ormai alla sua ottava edizione. Il tema della manifestazione sara’ quest’anno “L’Italiano in piazza”, un itinerario virtuale attraverso le citta’ piu’ importanti di Italia per raccontare la storia linguistica e culturale del nostro Paese, individuando proprio nella piazza non solo il luogo architettonico, ma il teatro di ogni aspetto della vita quotidiana e il centro catalizzatore dell’attività politica, culturale e artistica. Dunque una storia della piazza che e’ anche storia delle tradizioni linguistiche italiane, dalla loro fioritura dialettale fino all’italiano come lingua nazionale.

L’autore sarà in Italia per un tour di presentazioni dal 29 novembre all’8 dicembre. Per saperne di più su Taxi e Khaled Al Khamissi e conoscere le date delle presentazioni: http://www.sirente.it/9788887847147/taxi-khaled-al-khamissi.html

PROGRAMMA:

Ore 19.30 Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura
Presentazione della traduzione in lingua italiana del libro Taxi di Khaled El Khamissi alla presenza dell’autore e dell’editore (il Sirente). Taxi, un best-seller con oltre 95.000 copie vendute in Egitto, è un viaggio nella sociologia urbana della capitale egiziana attraverso le voci dei tassisti.
Khaled El Khamissi, giornalista, regista e produttore, presenta ironicamente la sua città affrontando allo stesso tempo tematiche importanti quali la politica, l’economia, l’istruzione e la sanità.

Segue rinfresco

Ore 20.00 Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura
Proiezione del film “Driving to Zigzigland” (Usa/Palestina 2006, 90 min.). Viaggio di un taxi californiano ironico ma amaro: uno spaccato della società occidentale vista con gli occhi di un arabo. Un tassista palestinese di Los Angeles è costretto a dimostrare di non essere un terrorista dopo gli eventi dell’11 settembre ritrovandosi nelle situazioni più paradossali.

Pierre Clémenti al Lucca Film Festival

Ore 17.50 OMAGGIO A PIERRE CLÉMENTI

Incontro con Balthazar Clémenti, Marc’O, Jean-Pierre Kalfon, Bulle Ogier, Catherine Libert, Antoine Barraud, Giulio Bursi

a seguire

Presentazione del libro Pensieri dal carcere di Pierre Clémenti, a cura della Casa Editrice Il Sirente

VISA DE CENSURE N°X (Pierre Clémenti, Fr, 1967, sonorizzato nel 1975, 43’)
BOBINA 10 – Inedito (Pierre Clémenti, Fr, col, 3’)
BOBINA 27 – Inedito (Pierre Clémenti, Fr, col, 27’)

Il Lucca Film Festival è felice di poter dedicare questo omaggio a Pierre Clémenti, un artista che forse meglio di tutti rappresenta il nostro giovane festival, esponente come attore del cinema ‘più importante’ – ma mai schiavo delle sue logiche – e al contempo grande sperimentatore come film-maker, lavoratore e costruttore instancabile delle proprie visioni, dei propri sogni di amore e libertà.

Grazie al figlio Balthazar e alla sua stessa passione per l’opera di suo padre, siamo riusciti a realizzare e presentare quello che ci auguriamo sia uno sguardo ampio sull’arte, la vita e il cinema di Clémenti. Uno sguardo che poi diviene unico, con la possibilità di assistere per la prima volta in assoluto alla proiezione di parte dei suoi film realizzati in 16mm e rimasti incompiuti, film unici, veri e propri documenti che vanno dalla semplicità di un ritratto di famiglia alla più alta elaborazione tecnica, film che siamo riusciti a recuperare, restaurare, archiviare e sottrarre così a un sicuro e irreversibile danneggiamento. Tutto questo sarà accompagnato dalla proiezione del suo film invece compiutissimo, e forse più rappresentativo del suo modo di fare cinema, Visa de Censure n.X, e di alcuni film che lo vedono nella veste più conosciuta di attore e che, a nostro parere, riescono meglio di altri a comunicarci la sua grandezza : Necropolis (Franco Brocani), Porcile (P.P.Pasolini) e Les Idoles (Marc’O).

Inoltre coglieremo l’occasione per presentare il libro Pensieri dal carcere (Ed. Il Sirente), scritto da Pierre Clémenti durante il periodo di reclusione trascorso a Roma, una sorta di diario, di memorie in cui si affronta il tema del carcere e allo stesso tempo si ripercorrono alcuni episodi cruciali per la vita e la carriera cinematografica di Clémenti. A questo tributo, che avrà inizio il 16 ottobre alle ore 17.30 e rientra nel quadro più ampio della rassegna cinematografica Lucca Film Festival 2008, parteciperanno lo stesso Balthazar Clémenti, Marc’O, Franco Brocani, Jean-Pierre Kalfon e Bulle Ogier. Siamo davvero molto felici di poter rendere omaggio proprio qui, nell’Italia che lui amava tanto e in cui ha trascorso gran parte della sua vita,

a testimonianza di un amore reciproco, a Pierre Clémenti attore, cineasta, scrittore.

Andrea Monti

Da una lettera di Clémenti scritta dal carcere a Franco Brocani :

Caro Franco, ti ringrazio per la tua lettera gentile.
Sto bene e Regina Coeli ha degli odori di chiostro che amo molto.
Vivo da solo in una cella e come un monaco sto imparando a parlare con Dio.
Leggo. Faccio della pittura. Lascio che l’illusione mi invada e i pensieri mi trasportano là dove la libertà non subisce alcuna incarcerazione. Dalla notte oscura in cui ero immerso fin dai primi giorni, il sole mi ha fatto visita. Ed ora la mia anima si è abituata a questa grande purificazione, e ho dentro una gran gioia di provare questa esperienza senza prezzo. La messa in luce della coscienza imprigionata nella tomba. Le porte un giorno si apriranno e molte cose in me saranno cambiate. La Bilancia della giustizia di Minerva è giusta, ed è per questo che la speranza di uscire presto non mi dà né gioia né pena. Il tempo resta sospeso dietro le sbarre, solo le stagioni annunciano un soffio nuovo che l’Anima Umana sente fisicamente. La tua lettera mi ha causato grande gioia. Non sono molti i veri amici. Qui, con l’isolamento, la presenza del passato si fissa in un eterno presente e la tua immagine si presenta spesso ai miei occhi. Penso a Attila, alle sue orde di barbari animati dal soffio divino. Penso alla fine certa e la morte dell’imperialista americano. Penso al mondo nuovo che sorgerà da questa liberazione. Penso alle nuove generazioni che saranno liberate da questo flagello. Penso al PARADISO come a una Terra Promessa.

Penso al nostro film.
Penso alla felicità dell’Umanità.
Penso all’Anarchia dei nostri pensieri.
Penso all’Amore.
Penso alla gioia di essere qui.
Penso…penso…penso…alla Libertà.
Vi abbraccio,

Pierre

VITA DI PIERRE CLEMENTI

Pierre Clémenti nasce a Parigi il 28 settembre 1942, da padre sconosciuto e madre di origine corsa che fa la custode. Trascorre un’infanzia difficile tra famiglie a cui viene affidato e una madre incapace di occuparsi di lui, sommersa dalla difficoltà materiali. A 13 anni è mandato in casa di correzione, dove incontra un educatore che gli fa scoprire la poesia. Di ritorno a Parigi, l’adolescente vive di piccoli lavori.
Nel 1957 Pierre fa la conoscenza di Eugène Ionesco, Samuel Beckett, Edgar Varèse e l’attore francese Roger Blin, incontri determinanti per la sua futura carriera da attore. Il ragazzo, dall’atteggiamento beatnik e apparentemente fragile, frequenta Saint Gérmain des Prés, dove la sua bellezza e il suo charme mietono vittime. Inizia come attore in alcuni lavori di Michel Deville.
Ma presto Alain Delon presenta il giovane attore a Visconti. Impressionato, il regsta gli affida il suo primo ruolo da leggenda : il figlio del principe Salina ne Il Gattopardo. Rientrato a Parigi, gli viene segnalato il lavoro di Marc’O, che ricerca e mette in pratica un nuovo rapporto tra gli attori e la scena.
Entusiasta, Pierre Clémenti si lancia in questa avventura teatrale di avanguardia a fianco di un gruppo di giovani attori che presto diventeranno celebri come Bulle Ogier e Jean-Pierre Kalfon.
Nel 1965, Pierre sposa Margareth. Loro figlio Balthazar nasce in luglio.
Nel 1966 è uno degli ‘idoli’ nel grande film di Marc’O Les Idoles, opera musicale anti-starsystem che diviene presto culto e riferimento per tutta la ricerca teatrale, e che annuncia il 1968.
Poi Luis Bu
ñuel gli affida un ruolo molto importante in Belle de Jour, a fianco di Catherine Deneuve. Diviene presto una vedette del cinema. Proprio in questo periodo acquista una camera 16mm e comincia a realizzare i suoi film. Girerà molto materiale anche durante le riprese di Patner di Bertolucci.
Fedele alle sue convinzioni, Pierre rifiuta di fare film che non giudica interessanti, distribuisce i suoi cachet ai clochard e vive in una camera da poco. Dal 1969 al 1971 lavora in moltissimi film, concedendosi senza riserve a registi esigenti come Pasolini, Rocha, Jancs
ó, Garrel, ritrovando Buñuel ne La via lattea e Bertolucci in Il Conformista. In Italia Pierre frequenta il piccolo popolo romano, la gioventù in rivolta, gli hippies e l’estrema sinistra. Nel luglio del 1971 viene arrestato a Roma per detenzione e consumo di stupefacenti. Condannato a due anni di prigione, è incarcerato a Regina Coeli, da dove uscirà dopo 18 mesi per insufficienza di prove. Esce da questa esperienza traumatizzato, segnato per sempre.
Nel 1973 Pierre Clémenti pubblica Pensieri dal carcere, vera e propria requisitoria contro l’ingiustizia e le condizioni dell’incarcerazione. Questa testimonanzia traccia anche gli episodi essenziali della sua vita e della sua carriera folgorante. Sposa Nadine Hermand. Nascita del figlio Valentin.
Pierre partecipa allo spettacolo Héliogabale di Maurice Béjart. L’attore ricerca più che mai dei progetti sperimentali. Nel 1975 il cineasta sonorizza Visa de Censure n°X, girato nel 1967, e realizza New Old, film saggio sulla sua vita e il suo lavoro. Nel 1992 realizza la pièce Cronaca di una morte ritardata, monologo di un angelo decaduto che racconta la sua discesa agli inferi.

Pierre Clémenti, in seguito a un cancro, si spegne a Parigi il 27 dicembre 1999, a 57 anni.

 

Per maggiori informazioni :
LUCCA FILM FESTIVAL 2008
Associazione Vi(s)ta Nova
Via del Tiro a Segno trav. IV, n.17
55100 Lucca – Italia
Tel +39 0583 390 597
Fax +39 0583 583 204
info@vistanova.it

www.vistanova.it

www.myspace.com/luccafilmfestival

“IL FARO” Bozza di progetto per una nuova edizione del giornale dell’Istituto Penitenziario di “Regina Coeli”.

Alcuni estratti di “Pensieri dal carcere” saranno pubblicati sul Faro, progetto per una nuova edizione del giornale dell’Istituto Penitenziario di “Regina Coeli”. Il nome non è casuale si riferisce al Faro che svetta sulla balconata del Gianicolo e dista pochi metri dalle celle d’angolo del carcere, da quel punto del monte, fino a tempi recentissimi, era consuetudine che i familiari dei detenuti vi si riunissero per comunicare con loro gridando. Anche Pierre Clémenti è stato rinchiuso in questo carcere e da qui ha scritto “qualche messaggio personale” come veicolo di comunicazione per oltrepassare quelle mura. Il “Faro” è il simbolo di comunicazione tra il dentro e il fuori.

Il progetto Faro vuole costruire un’occasione per dare voce all’emarginazione ed alla sofferenza e non solo per suscitare emozioni ed interesse, ma soprattutto per determinare fatti ispirati alla dignità umana, al cambiamento, alla solidarietà. Il giornale vuole offrire ai detenuti del carcere di Regina Coeli ed alle persone coinvolte nel progetto una possibilità di confronto che stimoli la fantasia, induca alla riflessione e, perché no, provochi la gioia di una risata tutti insieme nel lavoro di stesura del giornale.

Insieme al Faro il Sirente vuole creare un incontro dibattito occasione per parlare di Clementi e della situazione nelle carceri italiane di oggi e degli anni ’70. Nella presentazione – dibattito interverranno alcuni portavoce del Faro e Balthazar Clementi, che da bambino aveva vissuto l’arresto di suo padre, accusato di detenzione di droga.

La proposta di una nuova edizione del vecchio giornale “Il Faro” che si faceva, molto tempo fa a Regina Coeli, è venuta dagli stessi detenuti durante gli incontri di “Leggere e conversare in carcere” organizzati dall’Associazione di Volontariato “A Roma, Insieme” e svolti con cadenza settimanale per un intiero anno qualche anno fa.
Sentiamo, oggi, la necessità di riprendere quella proposta perché i motivi e gli obiettivi che la sostenevano non solo non sono venuti meno, ma si sono rafforzati ed estesi sia per la mutata realtà del carcere, delle persone che lo abitano, sia perché molti dei problemi già evidenziati allora o si sono aggravati o, comunque, non sono stati risolti: salute, stranieri, immigrazione, disagio mentale, tossicodipendenze, affettività.
Il monotono scorrere della vita quotidiana in carcere con le sue attese, le sue sofferenze, le sue solitudini, le sue speranze, le sue distanze dal mondo esterno poneva allora e, forse ancora di più oggi, l’urgenza di tessere, in tutti i modi, un filo di solidarietà e di comunicazione tra “dentro e fuori” e di offrire uno “spiraglio sul mondo” a chi ne è escluso fosse pure soltanto per brevi periodi.
Scrivere, esternare le proprie emozioni e sentimenti, i propri ricordi, esige riflessione, conoscenza degli altri, di ciò che ci circonda e di conseguenza di noi stessi. È un modo ameno per uscire dal proprio io e confondersi con l’altro, con gli altri, uscire dal luogo dove si vive e lasciare respirare la mente.
Vogliamo costruire insieme un’occasione in più per dare voce all’emarginazione ed alla sofferenza e non solo per suscitare emozioni ed interesse, ma soprattutto per determinare fatti ispirati alla dignità umana, al cambiamento, alla solidarietà.
Molti hanno difficoltà, per diversi motivi, ad accostarsi alla scrittura, ma la maggior parte delle persone è desiderosa di parlare e raccontare. Proprio questa volontà permetterà loro di acquisire le necessarie conoscenze, anche con l’aiuto di esperti di comunicazione e dei “redattori” esterni, per scrivere direttamente le loro emozioni, proposte e speranze.
Il giornale vuole offrire ai detenuti del carcere di Regina Coeli ed alle persone coinvolte nel progetto una possibilità di confronto che stimoli la fantasia, induca alla riflessione e, perché no, provochi la gioia di una risata tutti insieme nel lavoro di stesura del giornale.

Associazione “A Roma, Insieme”
Via Sant’Angelo in Pescheria 35 – 00186  Roma – Italia
Tel/Fax  +39 06 68136052 – email: aromainsieme@libero.itwww.aromainsieme.org
C.F.  96219460589